Bonus Fibra Ottica 2026: A che punto siamo?
Un incentivo cruciale per portare la vera fibra (FTTH) dentro le case degli italiani, ma ancora in stand-by burocratico. Ecco tutto quello che sappiamo sul bonus da 200€ previsto dal PNRR.
Il nodo delle infrastrutture interne
Fibra in strada, ma non in casa
L'Italia corre verso la digitalizzazione, ma spesso inciampa sull'ultimo metro. Molti edifici, specialmente i condomini datati, si trovano in una situazione paradossale: la fibra ultraveloce passa sotto la strada, ma non riesce a raggiungere i singoli appartamenti a causa di impianti interni obsoleti o assenti.
Il Bonus Fibra 2026 nasce proprio per risolvere questo "collo di bottiglia". Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l'incentivo mira a colmare il divario tra la rete pubblica e l'unità immobiliare privata, garantendo a tutti l'accesso alla banda ultralarga.
A cosa serve il bonus (Cablaggio Verticale)
A differenza dei voucher passati (come quello per PC e Tablet), questo bonus non finanzia l'abbonamento o il dispositivo, ma l'opera infrastrutturale.
Coprire i costi di attivazione
Il contributo, stimato in circa 200 euro, è destinato esclusivamente a coprire le spese tecniche di installazione. Questo include:
- Cablaggio verticale: I lavori necessari per portare la fibra dal punto di accesso dell'edificio (solitamente in cantina o nell'atrio) fino al piano dell'utente.
- Adeguamento impianti: Interventi per rendere le canaline esistenti idonee al passaggio della fibra ottica.
- Intervento tecnico: Costo dell'uscita del tecnico per l'installazione della borchia ottica in casa.
L'obiettivo è rimuovere la barriera del costo iniziale di attivazione, che spesso scoraggia gli utenti dal passare alle tecnologie più performanti.
Chi potrà richiederlo e come
Platea e meccanismo di erogazione
Si stima che circa 1,5 milioni di famiglie potrebbero beneficiare di questa agevolazione. Il requisito fondamentale non sarà legato al reddito (ISEE), ma alla tipologia di connessione: il bonus sarà erogabile solo per l'attivazione di linee FTTH (Fiber To The Home), ovvero la fibra "pura" che arriva direttamente dentro l'abitazione senza tratti in rame.
Come si otterrà?
Molto probabilmente non servirà fare alcuna domanda alla Pubblica Amministrazione. Il meccanismo previsto dovrebbe essere quello dello sconto diretto applicato dall'operatore telefonico in fase di sottoscrizione del contratto. Saranno poi i provider a interfacciarsi con lo Stato per il rimborso.
Cosa manca per partire
Nonostante l'importanza strategica della misura, al momento il Bonus Fibra 2026 rimane sulla carta. Manca ancora il decreto attuativo fondamentale, che dovrà definire:
- La data ufficiale di avvio.
- Le modalità tecniche operative per gli operatori.
- La piattaforma di gestione dei fondi.
Senza questi dettagli, gli operatori non possono ancora proporre l'incentivo ai clienti finali.
La scadenza del PNRR
Il tempo però stringe. Il bonus è una delle misure finanziate e previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che fissa scadenze precise. L'obiettivo di digitalizzazione del Paese deve essere raggiunto entro il 30 giugno 2026.
Questa data rappresenta un termine ultimo improrogabile, il che fa presumere un'accelerazione dell'iter burocratico nei primi mesi dell'anno per non perdere i fondi europei stanziati.
FAQ: Domande Frequenti
Il bonus vale anche per la fibra misto-rame (FTTC)?
No, l'obiettivo del PNRR è diffondere la banda ultralarga vera. Il bonus sarà riservato esclusivamente alle connessioni FTTH (Fiber To The Home) fino a 1 Gigabit e oltre.
Posso usare i 200 euro per pagare le bollette?
No, il bonus non è uno sconto sul canone mensile, ma un contributo una tantum per azzerare o ridurre i costi di installazione e attivazione della linea.
Devo avere un ISEE basso per chiederlo?
Al momento non sono previsti limiti ISEE. La misura sembra essere destinata a tutte le unità immobiliari prive di connessione FTTH, indipendentemente dal reddito, per favorire l'ammodernamento tecnologico del Paese.
Conclusione
Il Bonus Fibra 2026 rappresenta l'ultimo miglio (letteralmente) per la digitalizzazione italiana. Sebbene l'attesa per il decreto attuativo stia rallentando le operazioni, la scadenza del PNRR garantisce che la misura dovrà sbloccarsi a breve. Per chi vive in condomini non ancora cablati, questa sarà l'occasione d'oro per portare la velocità della luce in casa a costo zero.
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Nota: Questo articolo è stato redatto a puro scopo informativo e potrebbe essere soggetto ad errori o variazioni normative. Si raccomanda di verificare sempre le informazioni riportate consultando le fonti ufficiali o rivolgendosi a operatori specializzati.


